In attesa della versione definitiva di questa pagina, che vuole riassumere la mia esperienza in televisione, al programma Sei un Mito di Canale 5, ho voluto pubblicare questo stralcio del mio diario, scritto appena dopo questa grande esperienza.
Eccolo qui:
19.07.2005
... inutile cercare di dare un nome alle sensazione che provo... sto scoppiando di felicità, ma nello stesso tempo ho il cuore pieno di tristezza.
Oggi ho pianto di gioia e dolore allo stesso tempo... C'è chi viene e chi và, come sempre gli addii (sperando che tali non siano) fanno male.
E' brutto salutare persone con cui avresti voluto condividere una parte di vita certamente più lunga di cinque giorni... ma la vita è così.
Ti regala una finalissima su canale 5, e ti toglie degli amici dalle braccia.
C'è chi vince e chi perde, una gara è fatta per essere così, eravamo in sette, solo in due siamo passati in finale.
Si sa, è facile accettare le regole del gioco quando sono scritte su un foglio di carta... ma la realtà è molto diversa. E' dura pensare che quello di domattina sarà l'ultimo abbraccio prima di chissà quando...
Come diceva qualcuno, la musica unisce. E' verissimo, ma io penso che per primi siano i cuori a trovarsi e ad unirsi.
E' l'anima, la passione, ma prima di tutto il cuore che ti fa aprire verso un' altra persona senza riserve, dando e ricevendo tutto ciò che si ha da dare e ricevere.
Se non che, come canta Carmelo (ha imitato Zarrillo in puntata con me, ndr) "5 giorni"... sono pochi, davvero troppo pochi.
E allora ritorna il mio dubbio di sempre: vale la pena il dolore di saperli lontani x chissà quanto, contro cinque giorni intensissimi...?
Beh, io penso che sì, ne valga la pena. La gioia, la rabbia, il dolore, i sorrisi, gli abbracci, la passione che questi amici mi hanno dato valgono eccome tutta la tristezza che provo e proverò per la loro lontananza.
Le mie lacrime valgono, perché abbiamo condiviso tutto di noi, senza parole, senza riserve. Senza neanche chiedere, ho ricevuto quintali di amore e amicizia, abbracci e sorrisi. E ne ho dati a mia volta.
E penso anche che se tutte queste emozioni fossero state "diluite" in un mese o due, ad esempio, non sarebbero state così forti, così spiazzanti. Così VERE.




